#MFW: KIT PER LA SOPRAVVIVENZA

Preciso come un orologio svizzero, torna anche quest’anno l’evento più glamour del capoluogo lombardo: la Milano Fashion Week.

Arrivare impreparati alla settima della Moda Milanese è una delle situazioni più sacrileghe che ci possano essere, poiché per apprendere e conoscere il buon gusto bisogna studiare, perseverare e osare. Basta coi soliti maglioni e pantaloni, basta agli indumenti infeltriti, per la Settimana della Moda Milanese bisogna saper comportarsi e conoscere, per questo è importante affidarsi a chi rappresenta un emblema nel mondo della moda come: Miranda Priestly, Anna Wintour e Kim Kardashian.

Se si desidera sopravvivere e avere qualche dritta bisogna seguire il Milano Fashion Week: kit di sopravvivenza studiato e preparato da queste tre Muse della Moda, che con il loro saper fare e la loro conoscenza decennale potranno darvi tutti gli ottimi consigli per mostrarsi glamour e apprendere tutte le nozioni di stile che riusciranno a caratterizzarvi.

MIRANDA PRESLEY
Miranda Priestly – la terribile direttrice della rivista Runway (dal film Il Diavolo veste Prada) vi presenta 3 precisi aspetti fondamentali, che non bisognerà mai trascurare:
– la vostra incompetenza non interessa proprio a nessuno, anzi potrebbe generare al massimo qualche sguardo di stizza, quindi meglio osservare senza commentare e disturbare;
– le banalità sono completamente da evitare, poiché così si palesa la vostra completa inesperienza in fatto di glamour;
– il Buon Gusto non è cosa facile, esso rappresenta una strada tortuosa, lunga e piena di ostacoli, quindi zaino in spalla e via a testa alta, pronti a ogni avversità.

Editor-in-chief of American Vogue Anna Wintour arrives at German designer Karl Lagerfeld's Haute Couture Fall/Winter 2014-2015 fashion show for French fashion house Chanel in Paris July 8, 2014.  REUTERS/Benoit Tessier (FRANCE - Tags: FASHION ENTERTAINMENT)

Anna Wintour – lei è la direttrice di Vouge America, per molti fonte di ispirazione del personaggio di Miranda, così influente nel suo ruolo da riuscire a spostare ogni attenzione sulla sua persona, basti pensare al film che avrebbe dovuto avere come protagonista il numero di settembre di Vouge America, il più importante dell’anno, che però, è divenuto un film su Anna Wintour; la sua classe e la sua figura spengono tutto il resto. I principi fondamentali di Anna sono 3:
– spirito critico: non tutto può piacere, non tutto è da apprezzare, se si vuole far strada in questo settore e sopravvivere, qualcosa è da criticare e non certo con leggerezza;
– influenza, poiché se si ha un nome importante (come il suo) si ha la possibilità di cambiare la via alla moda del momento, anche durante una sfilata.
– rigore 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma con una certa flessibilità, poiché in qualche situazione si può mostrarsi un attimino più frivoli, un esempio? Il selfie pubblicitario di Anna Wintour concesso ai protagonisti di Zoolander 2.

LOS ANGELES, CA - APRIL 08:  Kim Kardashian attends as Nicole Richie, Rivka Sophia Rossi, Hayden Slater and friends host Marianne Williamson, Independent Candidate for Congress, CA 33 event at Kayne Griffin Corcoran Gallery on April 8, 2014 in Los Angeles, California.  (Photo by Tibrina Hobson/Getty Images)

LOS ANGELES, CA – APRIL 08: Kim Kardashian attends as Nicole Richie, Rivka Sophia Rossi, Hayden Slater and friends host Marianne Williamson, Independent Candidate for Congress, CA 33 event at Kayne Griffin Corcoran Gallery on April 8, 2014 in Los Angeles, California. (Photo by Tibrina Hobson/Getty Images)

Kim Kardashian – moglie di Kanye West, senza una vera e reale occupazione, ma sempre in prima fila durante la Settimana della Moda, poiché l’immagine è ciò che conta e infatti i suoi insegnamenti sono 2:
– l’immagine è tutto e Kim lo sa molto bene, d’altronde è riuscita a divenire quel che è tramite i suoi selfie, abile persino a insegnare le tecniche di selfie più importanti, senza mai tirarsi indietro, anche da Jimmy Kimmel;
– mai perdere il controllo, anche nei momenti peggiori, come quando da Ellen – durante un selfie – ci si è ritrovati con dell’acqua gelida che cadeva sulla testa.

Davide Gallo