GRAZIE ZARA, LA TRUFFA CHE HA CONQUISTATO IL WEB. PERCHé?

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Questo post sulla truffa Grazie Zara è stato il più letto, commentato e condiviso sui social della storia di Sparkling. Prima di tutto: grazie! Ho visto, quando era possibile, i vostri commenti e quelli delle vostre amiche che erano cadute nella trappola. C’era chi ha ringraziato e chi ha commentato con un “doveva dircelo lei?”

Eh beh, sì purtroppo. Perché i numeri delle persone coinvolte nella truffa sono stati impressionanti, anche se per fortuna le pagine sono state rimosse.

Gli organizzatori della truffa hanno preso due piccioni con una fava: avere accesso a dati personali di migliaia di utenti che, ignari della truffa, hanno ricevuto un avviso che conteneva un link da scaricare. Accettando il download si è attivato in automatico un abbonamento ad un servizio di suonerie per cellulari.

In un colpo solo addio alla privacy, al credito del cellulare e ai dati personali inseriti su Facebook. Sì, forse più di due piccioni.

I profili delle persone che hanno aderito sono assolutamente eterogenei, in comune solo la voglia di vincere l’allettante premio. Visti i tempi che viviamo, non è difficile capire perché tante adesioni. Forse. Non lo so. Perché a nessuno è venuto in mente di controllare chi c’era a capo dell’evento? Siamo così poco consapevoli dell’importanza dei dati sensibili che lasciamo in rete? O la crisi ci ha reso cinici e ciechi?

E voi, cosa ne pensate? Siete stati vittime della truffa o conoscete qualcuno che l’ha subita? Parliamone!

Laura Coppola