I CARTONI DISNEY CONTRO LA PEDOFILIA

“Il 46% dei bambini abusati sessualmente sono vittime dei loro stessi familiari”

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E’ forte e decisamente diretto il messaggio scelto dall’artista San Hoax ma penso non potesse esprimerlo meglio di così.

La scelta di utilizzare le principesse Disney, idoli delle bambine, è più che azzeccata per ottenere l’impatto emotivo che queste immagini trasmettono. Perché per una bambina il papà è il principe azzurro, non il mostro dal quale dovresti difenderti.

Perché la famiglia è il vero rifugio che ognuno di noi ha, a qualunque età. Ma cosa succede se si trasforma nella più terrificante trappola per un minore che nessuno riesce a proteggere?

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Lo sguardo stupito, l’espressione incredula delle protagoniste delle fiabe è esattamente lo specchio di ciò che ogni bambino pensa durante una molestia “Non è possibile che una persona che mi ama così tanto stia facendo una cosa del genere, sicuramente mi sbaglio. Sicuramente è colpa mia.”

L’idea dell’artista in effetti parte da una esperienza quasi personale, dall’accaduto della sua migliore amica, abusata dal padre quando aveva solo 7 anni.

“La sua storia mi ha scioccato profondamente” – dice Saint Hoax – e io gli credo davvero. Perché potrebbe rimanere impassibile sapendo una cosa del genere? Chi non avrebbe voglia di ribellarsi ad uno schifo del genere? E si, ho detto proprio schifo e non è una parola che mi piace usare.

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La campagna di sensibilizzazione è principalmente – ovvio – diretta ai minori vittime di abusi, si chiama Princest Diaries e l’autore si augura che questo possa spingere chi subisce a denunciare, senza avere paura del “mostro”.

Saint Hoax non è nuovo all’utilizzo dei personaggi Disney in chiave “cattiva”. In un’altra mostra, intitolata PoliVillains, l’artista raffigura uomini potenti e famosi dei nostri tempi nei personaggi cattivi delle favole più famose.

Ecco una piccola gallery:

Giuliana Piazzese
Photo: http://www.sainthoax.com/princestdiaries.html