CASO DI CATALDO – MILLACCI: NON C’E’ STATA NESSUNA VIOLENZA

Ne abbiamo parlato anche noi, sei mesi fa circa, quando Anna Laura Millaci a seguito di un paio di foto molto forti, che non staremo qui a riproporre, del suo volto tumefatto e di un presunto aborto scatenava il popolo del web contro il suo allora compagno, il cantante Massimo Di Cataldo. (qui trovate l’articolo)

Ovviamente il popolo di internet si è diviso tra chi condannava il cantante e chi invece accusava la donna di cercare la fama.

ANNA LAURA MILLACCI E MASSIMO DI CATALDO

ANNA LAURA MILLACCI E MASSIMO DI CATALDO

E’ un momento delicato, in cui la violenza sulle donne fa molto discutere. Molti enti si stanno muovendo a favore delle donne, sono state fatte manifestazioni e ottenuti risultati importanti.

Così quando Anna Laura Millacci ha pubblicato le foto-denuncia sul suo profilo Facebook, tutti hanno preso le sue parti, persino Selvaggia Lucarelli non ha dubitato neanche per un attimo, decidendo di aiutare e sostenere la causa di Anna Laura. Anche in noi si era insinuata la classica pulce nell’orecchio.

Oggi invece quello che si legge dalle perizie effettuate dai periti della Procura è che il fatto non sussiste. Nessuna violenza è stata provocata ai danni della Millacci da Massimo Di Cataldo, tantomeno ha provocato l’aborto denunciato dalle foto.

di cataldo

Massimo Di Cataldo dal canto suo si dice soddisfatto dalla perizia e dice di aver dovuto lottare moltissimo per non cadere nella depressione, dopo essere stato etichettato come un “pazzo violento che canta canzoni d’amore ma poi picchia la compagna. Un mostro“.

E’ vero, la lite c’è stata” – dice Di Cataldo – “ma non l’ho mai picchiata. Ha tentato di distruggermi ma ora sono stanco di essere infangato ed essere etichettato come un mostro.” – e ancora – “In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio.

Tornando indietro nel tempo, tra i commenti degli utenti che difendevano l’uno o l’altra, c’era sempre un fil rouge che univa tutti, la domanda “Perchè non denunci alla polizia e ti fai ricoverare invece di mettere le foto su facebook?“. A questa domanda Anna Laura Millacci non rispondeva, restava vaga, diceva che erano foto di giorni prima e che quindi non serviva a nulla. Diceva di averlo fatto per dare un segnale alle altre donne, di ribellarsi e scappare da uomini violenti e senza scrupoli. Poi alla polizia c’è andata, a quanto dice, e poi più nulla. Non se n’è più parlato e tutto è stato affidato agli avvocati.

Per la sentenza definitiva dovremo aspettare ancora molto. Certo che se tutto questo è stato architettato in cerca di fama o peggio, per vendetta di un amore finito, sarà un bel colpo per tutte quelle persone che invece ogni giorno si battono in favore delle donne che subiscono e non hanno la forza di denunciare le violenze e i soprusi da parte di uomini di poco valore.

Giuliana Piazzese