ADDIO LOU REED – IL RE DEL ROCK

Moriva ieri, in una “Sunday Morning” il grande Lou Reed. Il mondo intero piange la sua scomparsa, a 71 anni e dopo una vita di eccessi. Un trapianto di fegato che purtroppo non è riuscito a far molto, una morte serena accanto ai suoi cari, dicono il suo portavoce e i medici che l’hanno seguito.

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New York ha visto la nascita del re del rock, con i Velvet Underground di cui Lou era chitarra e voce, l’amicizia con Andy Wahrol che disegna la storica copertina bianca con la banana sbucciata e il ’68 che deve ancora arrivare. Il fenomeno rock doveva ancora esplodere e Lou Reed cominciava già a scriverne la storia. Si dice che uno dei fenomeni che ha cambiato profondamente Lou Reed fu l’elettroshock subìto a seguito di un ricovero psichiatrico da parte dei genitori, allora preoccupati dal suo atteggiamento, dalle sue idee rivoluzionarie e dai suoi orientamenti sessuali.

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Come ogni band che si rispetti, ovviamente si scioglie e Lou, come ogni vero talento, continua il cammino da solo regalando dei veri e propri capolavori della musica, soprattutto dopo il suo periodo berlinese e l’incontro a Londra con un altro mito della musica rock, David Bowie. Da lì in poi è storia. Lou Reed non ha fatto in tempo a dare l’addio formale al palco, voleva ancora andare in tour, portare in giro la musica, portare in giro un po’ di poesia.

Giuliana Piazzese