#MFW: PRADA – STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Miuccia Prada dice no alla violenza sulle donne portando in passerella la sua nuova e particolare collezione primavera/estate 2014. Nella sede storica di Milano in via Fogazzaro, viene allestita una location molto suggestiva, dove sfileranno visi di donne stampati su abiti e cappotti.

Per l’occasione la stilista ha chiesto a sei artisti sudamericani, rispettivamente El Mac, Mesa, Gabriel Specter, Stinkfish, Jeanne Detallante, Pierre Mornet, di dipingere ritratti di donne lungo tutti i muri della grande sala che accoglie le sfilate della casa, la collettiva è stata intitolata “In the Heart of the Multitude”; le opere verranno poi conservate all’interno della Fondazione Prada.

Le modelle sfilano lungo un percorso obbligato come in una sorta di labirinto, il mood molto underground della location la fa sembrare un tunnel della metropoliatana con zone d’ombra e di luce dove i murales appaiono in tutta la loro grandezza, il tutto con un forte rimando alla pop art. La collezione è molto colorata e divertente, i disegni di visi di donne che ritroviamo su pezzi chiave della collezione sembrano dei bei fumetti trasformati in vestiti d’arte.

Vestiti in maglia sono impreziositi da paillettes e grosse pietre, tubini con scollo a cuore definiti con maxi tasche sui fianchi, pezzi forte della collezione sono i capispalla colorati e molto definiti, originale e diremmo anche bizzarro è l’inserto che la stilista inserisce sopra  abiti e cappotti, dei reggiseni in pizzo o in merletto e tessuto. Tutte le modelle indossavano dei coloratissimi scaldamuscoli coordinati con delle zeppe di gomma,  le borse erano di coccodrillo portate a mano. Il trucco ed i capelli erano molto semplici, le modelle portavano una pettinatura con riga di lato fermata dietro l’orecchio. Il tema della sfilata di Miuccia Prada ci invita a riflettere sulla violenza, in particolare su quella della  donna; come dice la stessa stilista “I vestiti non fanno politica, ma ognuno ha i suoi strumenti, io uso i miei“.

Alessandra Guarino
Fonte ph: Vogue