VACANZE: SINDROME DA RIENTRO

L’attesissimo periodo delle vacanze per molti è già finito. I corpi tonici e abbronzati rientrano a lavoro e ricominciano ad affrontare la routine da cui spesso cercano una via di fuga: traffico, ufficio, telefono che squilla, spesa e molto altro!

Non è difficile capire allora, perché in questo periodo si parla di “sindrome da rientro“, che secondo gli studi dell’Istat colpisce un italiano su dieci. Essere malinconici per la fine delle ferie e rimpiangere le giornate al mare, senza pensieri o impegni è del tutto normale, ma quando la malinconia si trasforma in insonnia, sbalzi d’umore, scarsa energia, scontento e cali di attenzione, allora stiamo iniziando a collezionare i sintomi della sindrome da rientro.

Nulla di allarmante, tranquilli, con il tempo e riprendendo la vita quotidiana ogni disturbo passerà, ma per chi volesse accelerare un po’ i tempi, noi di Sparkling Magazine abbiamo pensato di affrontare con voi il problema e dare qualche piccolo suggerimento.

– Iniziamo con la cosa più elementare: un passo per volta. Non caricatevi di impegni e scadenze il primo giorno di rientro dalle vacanze, passare dal mare all’ufficio è già abbastanza oneroso per la vostra mente, è dunque importante iniziare a riprendere i ritmi gradualmente.

– Altrettanto essenziale è concentrarsi su pensieri positivi. Ponetevi degli obiettivi a breve termine, nulla di eccessivamente impegnativo, ma incanalare tempo e risorse per il raggiungimento di uno scopo porta ad un’immediata gratificazione che vi aiuterà a rientrare in carreggiata.

– Non dimenticate inoltre, di concedervi dei momenti intimi e personali (e questo consiglio vale per tutto l’anno!), passeggiate all’aperto, sport, abbonamenti teatrali, cinema, quello che più vi appassiona e che vi consente di ritagliare degli spazietti solo per voi.

In ultimo, ma non meno importante, puntate sui weekend. Se possedete una casa al mare o in montagna dove avete trascorso le vostre ferie, e che non dista eccessivamente dalla città, ritornatevi nel fine settimana, poiché come sappiamo e sentiamo spesso “anche l’attesa del piacere è essa stessa piacere“, dunque aspettare e desiderare qualcosa aiuta ad affrontare il tempo che vi separa da essa in modo più dinamico. O altrimenti, organizzate qualche piccola gitarella fuori porta, con famiglia o amici, sarà senza dubbio una piacevole distrazione!

Giulia Ciattaglia