SPECIALE #SANREMO: LE CANZONI CHE HANNO PASSATO IL SECONDO TURNO – I VIDEO

La seconda serata del festival si apre con un omaggio a Domenico Modugno fatto dall’attore Beppe Fiorello, che interpreterà il celebre cantautore italiano in una fiction RAI. Inutile dire quando Beppe sia in grado di reggere il palco, cantando ed interpretando i brani in modo sentito ed intenso, rendendo l’apertura della serata gradevole e d’impatto.

Ma passiamo alla gara dei big. La formula è sempre quella, ogni concorrente si esibisce in due pezzi e il televoto decide quale tra i due proseguirà la gara.

I Modà presentano “Se si potesse non morire” e “Come l’acqua dentro il mare”. Passa la prima. E già dal titolo è tutto un programma. Il frontman è sottotono, stonando in alcuni momenti. La canzone è un misto tra “Arriverà” e “Non è l’inferno”, quindi potete capire benissimo che di innovazione ce n’è ben poca. E non consideriamo nemmeno il testo che recita qualcosa come “Se i baci si potessero mangiare ci sarebbe più amore e meno fame…” COSA? Seriamente? Rimpiango le tre parole di Valeria Rossi.

Cristicchi presenta “Mi manchi” e “La prima volta(che sono morto)”. La formula Cristicchi è sempre quella: canzonette musicalmente leggere ed orecchiabili percorse però da una tematica interessante. E’ il caso della seconda canzone che, tra le altre cose, passa il turno. Un testo sopra le righe, insolito ma portante di un bel significato: il consiglio di cogliere ogni sfumatura della vita in modo da viverla pienamente. Tutto è al limite del surrealismo, condito qua è la con riferimenti colti al cinema (Chaplin, Pasolini). Nel complesso resta comunque una performance senza infamia e senza lode.

Purtroppo non è ancora online il video della performance ma speriamo di potervelo mostrare presto!

E’ il momento della tanto attesa Carla Bruni. Sorvoliamo sugli accordi che sono uguali e ripetuti all’infinito, o comunque per tutta la durata della canzone. E quella vocina moscia, insignificante. Insomma Carla ci fa comprendere che tutti con una frangetta e una chitarra in mano possono essere cantanti. Decisamente meglio Fiorello che ne fa l’imitazione che l’originale! Il duetto con la Littizzetto risulta simpatico, irriverente e colora l’ospitata di una nota briosa che mancava.

Malika Ayane presenta “Niente” e “E se poi”. Passa il turno la seconda canzone, scritta da Giuliano Sangiorgi, anche se noi preferivamo di gran lunga la prima. “E se poi” è banalotta, un mix ben architettato di canzoni melense dell’Italia degli ultimi anni. Malika lodevole per l’ottima padronanza vocale, confermando di essere una bravissima cantante.

Gli Almamegretta presentano “Mamma non lo sa” e “Onda che vai”. Passa la prima canzone, anche se, forse a causa dei problemi di audio, non risulta essere molto coinvolgente. Il sound è inconfondibile e da ammirare è soprattutto il coraggio di portare a Sanremo dei pezzi totalmente fuori dagli standard tradizionali, evitando di adeguarsi ai canoni della tipica ballata sanremese. Piccola nota di demerito: il testo è quasi del tutto incomprensibile.

E’ il turno di Max Gazzè con “I tuoi maledettissimi impegni” e “Sotto casa”. A passare il turno è la seconda canzone, una marcia che si colora di toni vaudeville grazie all’interpretazione ironica di Gazzè che da cantante si trasforma in una sorta di mattatore, con tanto di travestimento abbozzato. Simpatica, ballabile, ben costruita.

Purtroppo non sono ancora online i video di Gazzè e degli Almamegretta ma speriamo di poterveli mostrare presto!

Annalisa presenta “Scintille” e “Non so ballare” e a passare il turno è la prima. Una ballata dal sapore vagamente folkloristico, una buona scelta per una ex concorrente di talent, almeno hanno evitato di appiopparle il solito brano lagnoso ed anonimo. Lei è abbastanza brava, vocalmente precisa ed incisiva.

E’ il turno dell’ospite internazionale Asaf Vidan. La sua “One day” acquista una nuova sfumatura. L’arrangiamento al piano valorizza il brano e anche le qualità vocali del cantante, un uomo con la voce che rimanda alla Joplin e a Mika. Nota di merito per il bravissimo pianista che lo ha accompagnato.

Non è che non vogliamo mostrarvelo, aspettiamo solo che il video sia online!!

Arrivano Elio e le Storie Tese con “Dannati forever e “La canzone mononota”. Passa il turno la seconda e ci sembra quasi superfluo sottolineare quanto sia ironica e dissacrante, divertente, orecchiabile, ballabile e divertente. La nota fuori dal coro. Grandissimi musicisti che non si prendono mai sul serio, degli intrattenitori a 360 gradi! Grandiosi!

 

Vi aspettiamo stasera sui nostri profili ufficiali di facebook e twitter per commentare insieme la terza serata di Sanremo!

Veronica Arena