TV: SARA’ IL SOLITO SANREMO???

Sanremo è una kermesse che porta  con sé, più  che consensi, molte polemiche.

E la gara di quest’anno non ne è di certo esente. Ce n’è per tutti i gusti: dalla politica alla musica, l’unico elemento che dovrebbe essere – ma purtroppo non è mai – protagonista indiscusso.

Trasmissione "Che tempo che fa"

Il centrodestra ha addirittura chiesto di spostare il Festival lontano dalle elezioni politiche, temendo forse una satira troppo pesante della Littizzetto che potrebbe danneggiare l’immagine dei candidati, anche se alcuni politicanti sanno davvero farlo benissimo da soli.

Senza che io venga tacciato banalmente di razzismo, onestamente non so che tema sociale possano aver portato a Sanremo Maria Nazionale o i giovani del gruppo emergente Marta sui Tubi. Presumo che il meccanismo sanremese sarà come sempre assolutamente spietato. Vedremo come si piazzeranno. Non so se Maria Nazionale canterà in italiano o in napoletano. Nel secondo caso speriamo che mettano i sottotitoli… I selezionatori di Sanremo hanno sempre questa sorta di pietas nei confronti del Sud. Magari perché i meridionali guardano la televisione un po’ di più dei nordici.

Questa la dichiarazione del senatore leghista Giovanni Torri, intervistato a KlausCondicio.

Maria Nazionale

Noi non vediamo cosa ci sia di così scandaloso nella partecipazione di Maria Nazionale o di Marta sui Tubi, considerando che Davide Van De Sfroos ha partecipato alla kermesse nel 2011, con una canzone in dialetto laghee. E non ci sembra che in quel caso nessuno si sia premurato di inserire dei sottotitoli.

Senza considerare che non necessariamente la musica deve apportare chissà quale messaggio sociale, ma può considerarsi pura emozione ed esercizio di (si spera buona) tecnica.

Dato che noi non vogliamo ricadere nell’errore dei più, preferiamo parlare di musica, per l’appunto.

Questo Sanremo sembra aprirsi alle novità e alla modernità, proponendo tra i concorrenti anche cantanti provenienti dai talent, secondo un’usanza diffusa negli ultimi due, tre anni.

Che si tratti di “Amici” o di “X-Factor” poco importa, sul palco troviamo: Marco Mengoni, ci auguriamo in una versione di sé più matura e impegnata, Annalisa Scarrone e Chiara Galiazzo, che da semplice partecipante e vincitrice di talent si inserisce tra i big, e a ragione, viste le sue immense capacità vocali (speriamo che la canzone che porterà sul palco dell’Ariston sia interessante). Non che l’inserimento di quest’ultima non sia stato oggetto di ferventi polemiche, viste anche le esclusioni importanti. Sono rimasti fuori infatti: Morgan, Bobby Solo, Albano, Anna Oxa, Fiorella Mannoia, Paola Turci, Francesco Sarcina Nesli, Antonella Ruggiero e Ornella Vanoni, Mario Biondi, Tazenda, Gino Paoli.

Fabio Fazio

Fazio ha così commentato: “Mi spiace che non ci siano tutti quelli che avremmo voluto. Abbiamo fatto scelte dolorose. Questo Festival sarà una grande festa e vorrei trovare il modo di coinvolgere altri che hanno fatto grande Sanremo e la sua storia.

Tra i partecipanti invece, oltre ai già citati Mengoni, Galiazzo, Scarrone, Maria Nazionale e Marta sui Tubi, abbiamo: Max Gazzè, Daniele Silvestri, Almamegretta, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Simona Molinari con Peter Cincotti, Simone Cristicchi, Modà e Raphael Gualazzi.

La novità di quest’anno è che i cantanti avranno ben due canzoni in gara, ma arriveranno alla finale con una sola delle due.

Insomma, i presupposti per un Sanremo anticonvenzionale ci sono tutti e le scelte musicali potrebbero promettere molto bene.

Ma come si dice… chi vivrà vedrà!

Veronica Arena